La Bussola di WikiLuc #1

Gemini 4 Argon aperto a tutti e quanto costerà da dicembre, cosa succede quando è l'AI che trova le falle nel software, Astribot e i capitali sulla physical AI

Luciano Cipriano

10/19/20264 min read

Ciao a tutti,

Ben arrivati sulla newsletter di WikiLuc.

Il 14 ottobre cURL, uno dei componenti software più diffusi al mondo, ha pubblicato una versione che corregge 24 vulnerabilità. Diciotto le ha trovate un'intelligenza artificiale, e il creatore del progetto lo conferma sul suo blog. È il segno che l'AI, nella sicurezza del software, adesso trova problemi veri.

Vediamo poi l'apertura al grande pubblico del nuovo modello di Google, e come sta cambiando la raccolta di capitali in Cina con l'arrivo della physical AI.

In questo numero:

  • La novità: Gemini 4 Argon esce dall'anteprima, e conviene guardare il listino di dicembre.

  • Il trend spiegato: l'AI trova le falle nel software, e il lavoro si sposta su chi le corregge.

  • La notizia che mi ha colpito: Astribot raccoglie un miliardo di yuan, e i capitali si spostano sulla physical AI.

La novità: Gemini 4 Argon disponibile per tutti

Il 13 ottobre Google ha reso Gemini 4 Argon disponibile a sviluppatori e aziende, dopo due settimane di anteprima riservata. Lo annuncia il blog di Google: il modello si usa via API e AI Studio, nell'app Gemini per gli abbonati Pro e Ultra, e negli strumenti di sviluppo di Google.

Argon è pensato per lavori lunghi e in più passaggi: codice, finanza, diritto, sicurezza. L'esempio che porta Google è interno. Il team di Chrome lo ha usato per separare dal resto di Chromium una cartella di circa 6 milioni di righe di funzioni storiche, un lavoro da mesi chiuso in settimane. È un dato dichiarato dall'azienda, non misurato da terzi.

Serve a chi sviluppa o automatizza processi lunghi e vuole un'alternativa ai modelli di Anthropic e OpenAI. Le misure indipendenti però non concordano: secondo VentureBeat Argon è primo sul Vals Index con il 68,9%, mentre sull'indice di Artificial Analysis si ferma a 53, dietro Claude Opus 5.5 a 58.

Il limite sta nel listino. Fino al 30 novembre costa 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita; dal 1° dicembre il prezzo raddoppia, a 4 e 20. Chi lo prova oggi fa bene a calcolare i costi sul prezzo di dicembre, non su quello di lancio.

Il trend spiegato: l'AI che trova le falle nel software

Una falla, o vulnerabilità, è un errore nel codice che permette a qualcuno di fare quello che non dovrebbe: entrare senza password, leggere dati altrui, prendere il controllo di un sistema. Quando viene confermata riceve un codice, il CVE, che funziona come una targa: serve a tutti per sapere di quale problema si sta parlando.

Trovarle è un lavoro lento e specialistico. Per anni l'AI ci ha provato con risultati scarsi, e il caso più noto è proprio cURL. A fine gennaio 2026 il progetto ha chiuso il programma di ricompense per chi segnalava falle: arrivavano troppi report scritti con l'AI, quasi tutti sbagliati, e il piccolo team di volontari passava il tempo a scartarli, come raccontava The Register.

Nove mesi dopo il quadro è cambiato, e lo si vede in due casi che non dipendono l'uno dall'altro.

Il primo caso è cURL. La versione del 14 ottobre corregge 24 vulnerabilità e 18 vengono da AISLE, un'azienda che usa l'AI per cercare falle. In un anno ne ha trovate 35, compresa una presente nel codice dal 2001 (AISLE). Lo conferma Daniel Stenberg, il creatore di cURL, che sul suo blog definisce quelle segnalazioni "dettagliate e accurate".

Il secondo caso è Comcast. L'azienda ha fatto analizzare a Claude Mythos, il modello di Anthropic riservato a chi difende infrastrutture critiche, 258 sistemi per circa 170 milioni di righe di codice. Ne è uscita una falla critica nell'accesso a una piattaforma pubblica, corretta prima che qualcuno la sfruttasse (Anthropic).

C'è però un caveat da tenere presente. I numeri li pubblica chi vende lo strumento, AISLE nel primo caso e Anthropic nel secondo, e nessuno dei due è stato verificato da terzi. E gli strumenti non vedono tutti le stesse cose: secondo Stenberg, prima dell'audit di AISLE, Mythos e Codex Security di OpenAI non avevano trovato nulla di nuovo in cURL.

Per chi lavora, il cambiamento sta dopo la scoperta. Se trovare una falla costa meno, il tempo si sposta sul verificarla e correggerla, e Comcast lo dice in modo esplicito: la verifica è diventata il nuovo collo di bottiglia. Per chi sviluppa vuol dire più aggiornamenti da integrare; per chi compra software, una domanda in più da fare al fornitore, cioè in quanto tempo corregge una falla segnalata.

La notizia che mi ha colpito: Astribot e il passaggio alla physical AI

Il 13 ottobre Astribot, azienda di Shenzhen nota anche come Stardust Intelligence, ha raccolto 1 miliardo di yuan, circa 149 milioni di dollari, a una valutazione di 15 miliardi di yuan. È il quarto round in sei mesi, guidato da capitali legati al fondo pubblico di Shenzhen (Tech Startups).

Mi ha colpito perché racconta dove si stanno spostando i soldi. Per physical AI si intende l'intelligenza artificiale che non si ferma a scrivere testo o codice, ma percepisce un ambiente e agisce sugli oggetti attraverso un corpo, cioè un robot.

Astribot vende robot di servizio. Il modello S1 ha superato le mille unità consegnate a fine 2025, il T1 lanciato a maggio costa 89.900 yuan, e i robot lavorano in negozi, fabbriche e hotel; uno vende prodotti culturali nella Città Proibita (36Kr).

Quello che vedo è un capitale che tratta la robotica come un'industria, con il denaro pubblico in testa al round, e non più come un esperimento da laboratorio. È il passaggio che seguirei nei prossimi anni: dall'AI che lavora su uno schermo a quella che lavora negli spazi dove viviamo e produciamo.

Il caveat: gli ordini "da mille unità" li dichiara l'azienda, e fra una valutazione salita di 5 miliardi di yuan in tre mesi e robot che funzionano ogni giorno sul campo la distanza resta da misurare.

Trovare una falla oggi costa molto meno di un anno fa, e questo sposta il valore su chi riesce a chiuderla in fretta. È su quella velocità che, nei prossimi mesi, si misurerà la sicurezza del software che usiamo tutti.

Grazie per aver letto questo numero, fammi sapere cosa ne pensi!

Ci vediamo presto qui su WikiLuc!

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